Racconti di Natale
2011

 
 

 

 

 BABBO NATALE ALLA SCUOLA "A. GATTO"

 

GIOVEDI' 22 DICEMBRE 2011 E' ARRIVATO BABBO NATALE CON I SUOI ELFI.

ALL' INIZIO HANNO FATTO IL TEATRINO CON: PULCINELLA, LA BEFANA, LA RENNA

TRASFORMATA IN PECORA E BABBO NATALE.

POI HANNO MESSO DELLE CANZONI NATALIZIE E TUTTI NOI ABBIAMO CANTATO;

ALLA FINE HANNO DONATO A TUTTI I BAMBINI PRESENTI TANTE CARAMELLE ALLA FRUTTA.

QUANDO SIAMO TORNATI IN CLASSE ABBIAMO RICEVUTO IN DONO TANTI PALLONCINI COLORATI.

 

 

TANTI AUGURI

ROBERTO CIOFFI - III A - "A. GATTO"

 

 

 Voglia di Natale
Lavori realizzati dagli alunni delle classi V A e V B del plesso "R. Mazzetti"
guidati dalle insegnanti Giuseppina Nicodemo e Annamaria Nosenzo.

 

 

 NATALE 2012

 Questo natale sarà molto speciale perchè è rinato Gesù,

e nascerà un nuovo anno 2012.

Ci divertiremo molto in questo nuovo anno, di Natale.

Giocheremo con la neve, in questo nuovo anno.

E faremo pupazzi di neve battaglie di neve e decorazioni per l’albero.

 

Nazzareno Scaffeo e Michele Paccioni - V A "Mazzetti"

 

 

 Dove è Babbo Natale?

In una città della scozia un uomo molto cattivo di nome Animus

non faceva festeggiare il Natale perche diceva che babbo natale  era uno spettro cattivo.

In una casa povera vivevano due bambini di nome Alex e Anton, due fratelli inseparabili

che parlavano sempre alla mamma perché volevano sapere per quale causa non si festeggiava più il Natale,

ma la mamma diceva sempre che non si festeggiava perche babbo natale era morto. 

I due bambini non credevano a questa notizia cosi cercarono  fino in fondo l'accaduto.

Andarono a chiedere al saggio dove fosse babbo natale e lui gli rispose che per ritrovare Babbo Natale

bisognava superare le prove di forza, velocità e intelligenza, nemmeno Albert Einstein potrebbe superarle.

I due coraggiosi Anton e Alex sconfissero mostri e superarono alieni, robot,

cyborg, ma anche martelli,seghe,incudini e trappole.

Alla fine convinsero Animus, anche se non lo volevano con mazze ferrate, ritrovarono Babbo Natale

e il Natale si festeggio in tutto il mondo portando a bambini buoni, balocchi ma a volte anche carbone.

 

Alessandro Fasulo e Antonio Diana - V A "Mazzetti"

 

 

 

 Natale

 C’era una volta una bambina infelice ,di un collegio. Tutti cercavano di rallegrarla . 

Il giorno di Natale scrisse una letterina a Babbo Natale e scrisse:

Caro Babbo Natale

Io desidero una casa , una famiglia che mi voglia bene

E un fratellino.

La mattina dopo il 26 dicembre venne una famiglia in cerca di una bambina da adottare e scelsero lei .

Che fu per sempre felice.

 

Simone Padalino e Danilo Di Maio - V A "Mazzetti"

 

 Racconti vari

 


Un albero di natale carico di fili d'argento se ne stava triste
e solo in un angolo del salone e piangeva come una fontana
perchè non aveva amici: non era appesa neanche una pallina o una stellina e,
ai suoi piedi, non vi era niente,era solo appoggiato su un vaso.
Inoltre i bambini lo maltrattavano: gli tiravano i rami,gli toglievano il terreno...
L'unica cosa che gli piaceva era guardare i bambini che scrivevano le letterine a Babbo Natale.
Ricordava ogni desiderio: dai libri vari ai giocattoli, videogame ai vestiti...
Anche lui avrebbe voluto dei regali di Natale: avere delle palline ed essere preso in considerazione da tutti.
La notte di Natale,quando dormivano tutti, egli decise di restare sveglio per aspettare Babbo Natale.
Lui non arrivava, ma,quando si stava per appisolare,
dal camino scese un uomo goffo e vestito di rosso:era Babbo Natale.
Aveva parecchi regali e li depose tutti sotto l'albero.
Poi disse: "Anche tu hai un desiderio?"
L'albero: "Sì, anche se ne ho due!Sono:avere delle palline ed essere preso in considerazione!"
Babbo Natale: "Sono dei bei desideri,e io li realizzerò!"
Così il giorno dopo l' albero divenne bellissimo e venne corteggiato da tutti.

Simone Peluso - V B "Mazzetti"



Babbo Natale sistemò il sacco sulla slitta e partì.
Il sacco però era rotto e dal buco cominciarono a cadere i regali per tutto il tragitto.
Quando egli se ne accorse,era disperato: ora come li ritrovava tutti quei regali?
Così chiese un consiglio alla befana,che gli disse: "Io so dove hai perso i regali!
Me l'ha svelato la mia sfera magica! Sono in Francia, nel deserto, in Australia e in Cina!"
Così Babbo Natale la ringraziò e partì per la Francia.
Andò a Parigi e trovò la Tour Eiffel invasa da milioni di regali.
Così fece assorbire dal suo sacco i regali e si avviò nel deserto.
Quando ci arrivò, scoprì che era ricoperto da doni di tutti i colori.
Doveva fare in fretta, perchè i regali si stavano sciogliendo; fatto ciò, andò in Australia.
Nell' isola, Babbo Natale scoprì che i regali erano in una grotta sotto il mare protetta dagli squali.
Per fortuna egli aveva un sonnifero e li fece addormentare.
Fece risucchiare i regali dal suo sacco e volò verso la Cina.
Lì trovò la Grande Muraglia Cinese occupata da tutti i suoi regali.
Li fece risucchiare dal sacco e,felice, li distribuì ai bambini.

Simone Peluso - V B "Mazzetti"

 

 Natale a casa D’Amipiè

Era il 23 Dicembre, e a casa D’Amipiè le tre sorelline, Maria Chiara , Martina e Giorgia,

erano concentrate a scrivere la letterina dei regali che avrebbero voluto ricevere a Natale.

Maria Chiara si affacciò alla finestra e vide una graziosa bambina che camminava

per la strada senza la sua famiglia, ma non le fece molto caso.

Le tre sorelline , quando finirono di scrivere la letterina ,

la misero sotto l’albero di Natale per aspettare l’arrivo dei doni.
Le bambine nel corso della giornata decorarono la casa di stelline, disegni e tanti tanti brillantini;

aiutarono la mamma nelle faccende di casa, a preparare il pranzo di Natale

e i dolcetti che a loro piacevano un mondo!

Il giorno della vigilia di Natale, il 24, le sorelline si vestirono e andarono a giocare nel cortile.

Mentre giocavano a tirarsi le palle di neve, la bambina si avvicinò a loro

e le chiesero se lei volesse giocare con loro e lei accettò.

La sera la mamma delle sorelle chiese alla bambina di nome Alessia se volesse rimanere con loro per Natale,

Alessia accettò e trascorsero un Natale indimenticabile.

Scartarono i regali e Alessia da quel giorno rimase con la famiglia D'Amipiè felice e contenta.


Maria Chiara D'Amico e Martina Pierri - V A "Mazzetti"



 

 BUON NATALE A TUTTI

Era una bella mattina di natale io mi svegliai felice e condendo di stare con la mia famiglia in pace.

Perché sapevo che a natale tutti noi ansi tutto il mondo poteva essere felice con la propria famiglia e la propria vita.

 Io sapevo che appena guardavo sotto l’albero di natale avevi trovato il regalo che volevo per Natale

infatti proprio in quel momento vidi un grandissimo pacco regalo lo apri

e dopo vidi il meraviglioso regalo di natale che volevo.

Anche mio fratello ricevette il bel regalo di Natale che voleva lui

io ero contendo emozionato felice e allo stesso momento anche mio fratello

trovò il regalo bellissimo proprio come a me.

Feci vedere il regalo alla mia famiglia lo trovavano bello e trovarono bello anche io regalo di mio fratello.

Lo feci vedere ai mie nonni e ai mie zie anche mio fratello glielo fece vedere.
 
Con il mio regalo ero andato al parco del Mercatello

con il mio regalo andavo veloce facevo incidenti contro l’albero.
 
Arrivata la sera avevo smesso di giocare con il mio bellissimo regalo

perché dovevo andare a dormire ero felice del bel regalo

e del bel natale passato tutti insieme per essere felici e stare in compagnia in un bel Natale.


Federico Bilotti - V A "Mazzetti"


 

 CHRISTMAS IN LONDON

Questo Natale non è come tutti gli altri, questo anno io e la mia amica

partiremo per una città bellissima: Londra .

Il giorno della vigilia partiamo con l’ aereo e arrivate rimaniamo stupefatte.

Luci accese , negozi enormi e lo splendore di questa città, non ci potevamo credere!

Ci stabiliamo in un albergo, grande e pieno di divertimenti.

Iniziamo a girare per il centro quando dal cielo scuro appare una scia luminosa

e si sente un campanellino, alziamo gli occhi verso il cielo e vediamo la slitta di Babbo Natale,

era trainata da otto renne tra cui una dal naso rosso e brillante chiamata RUDOLF.

La slitta atterra vicino a noi e Babbo Natale ci chiede se possiamo aiutarlo a distribuire i doni questa sera,

noi senza pensarci rispondiamo di si .Lui ci ringrazia con un Natale magico.

Buon Natale a tutti da


Giovanna e Veronica - V A "Mazzetti"


 

 MIRACOLI DI NATALE

Era la vigilia di natale,quando in una casa-famiglia dei fratelli orfani

di nome Gaetano,Manuel e Antonio che desideravano tanto dei genitori.

Aspettavano tanto lo schioccare della mezzanotte;

mentre stavano dormendo si sognarono una famiglia umile e affettuosa

che era pronta ad accoglierli nella loro casa.

La mattina dopo che si svegliarono, delusi che era solo un sogno tornarono in camera loro piangendo.

Dopo un giorno di lacrime arrivarono due famiglie.

Loro scelsero la seconda perche li videro più affettuosi e generosi.

Da quel giorno furono sereni e in debito con Babbo Natale.


Galioto Alessandro, Serretiello Emanuele, Pasquale Fiore - V A "Mazzetti"

 


 

 NATALE

Era la notte di Natale c’erano persone avevano in grosse borse pandori,

panettoni e torroni e nel tinello l’albero di Natale pieno di regali

e colori diversi oro,rosso,argento e blu.

La città è piena di luci e sembra una stella tra gli astri del cielo.

La gente e i bambini si scambiavano gli auguri di Natale,

nel presepe il bambino Gesù è felice perché gli uomini sono in pace.


Matteo Zecchini e Francesco Pappalardo - V A "Mazzetti"

 


 

 UN NATALE SPECIALE

ERA LA MATTINA DI NATALE ED ERO NEL LETTO CON I MIEI GENITORI.

ERAVAMO ANSIOSI PER L’ARRIVO DEI REGALI.

IO SONO UNA BAMBINA UN PO' PICCIOSA E PENSAVO CHE BABBO NATALE

AVESSE RICEVUTO LA MIA LETTERA PERO’ NON MI PORTAVA

I REGALI PERCHE AVEVO FATTO LA CATTIVA.

ALLORA HO DECISO DI ANDARE A CONTROLLARE SE ERANO LI' SOTTO L’ALBERO.

SI C’ERANO PERO' NON I MIEI MA QUELLI PER MIA SORELLA PER MIA MAMMA E MIO PADRE.

IO MI PRESI COLLERA ALLORA ANDAI DAI MIEI GENITORI E GLI DISSI:

MAMMA, PAPA' PERCHÉ I VOSTRI REGALI CI SONO E I MIEI NO?

MAMMA MI DISSE: ASPETTA UN ALTRO PO' CHE E' ANCORA PRESTO

MA SE NN FARAI PACE CON TUA SORELLA CREDO CHE NON TI PORTERA' NIENTE.

ALLORA IO DI CORSA ANDAI NELLA CAMERA DI MIA SORELLA E LA SVEGLIAI E LE DISSI:

TI PREGO ALICE FACCIAMO PACE NON VOLEVO BISTICCIARMI.

ALLORA ANDAI DI NUOVO A CONTROLLARE E I REGALI ARRIVARONO.

ERO LA BAMBINA PIU' FELICE DEL MONDO.


FEDERICA RAGONE E MICHELA TRAPANESE - V A "Mazzetti"

 

 

 UN   BABBO  NATALE  MISTERIOSO

 

C’ERA  UNA  VOLTA  UN  BABBO  NATALE  MISTERIOSO  CHE  VIVEVA  A  PASTENA. 

PASTENA  ERA  UN  QUARTIERE  DI  SALERNO  ED  ERA  MOLTO  VASTO. 

GLI  OPERAI  DEL  COMUNE  METTEVANO  OGNI  ANNO  UNA  SLITTA  FATTA  DI  LUCI

CON  BABBO  NATALE  E  LE  SUE  RENNE. 

LA  GENTE  OGNI  SERA ANDAVA A VEDERE   QUESTA  MERAVIGLIOSA  SLITTA. 

OGNI  SERA  PASTENA ERA PIENA  DI GENTE  STRANIERA  CHE VENIVA DA ALTRE CITTA’ .

IL 25  DICEMBRE BABBO NATALE, QUELLO CHE STAVA SULLA  SLITTA  DI  PASTENA, 

PRESE   IL  VOLO   E ANDO’ A  CONSEGNARE  I REGALI  NELLE CASE. UN UOMO,

CHE STAVA ANCORA AD  AMMIRARE  LA SLITTA, NON POTEVA CREDERE AI  SUOI  OCCHI  

PERCHÉ AVEVA  VISTO  UN  BABBO  NATALE  DI  LUCI  VOLARE.  

EGLI  DOVEVA  ATTRAVERSARE  UN  PONTE  DORATO  DI  LUCI. 

VISTO  CHE  ANCHE  LUI  ERA  FATTO  DI  LUCI  SI  BLOCCO’ 

PER  NON  CONSUMARE  L’  ELETTRICITA’  E  DOVETTE  ASPETTARE  LA  MATTINA  DOPO. 

QUANDO  SI  SPENSERO  LE  LUCI  BABBO  NATALE  PARTII’  COME  UN  RAZZO 

E  CONSEGNO’  I  REGALI  A  TUTTI   I  BAMBINI. 

TORNO’  DI  CORSA  A  PASTENA. 

GLI  OPERAI  SMONTARONO  TUTTO. 

ANCORA  UNA  VOLTA  ERA  RIUSCITO  A  FAR  CONTENTO  I  BAMBINI  POVERI. 

UN  BAMBINO  LA  MATTINA  DOPO  URLO’ : 

- GRAZIE  BABBO  NATALE  PER  AVERMI    PORTATO  LA  PLAY  STATION  

ANCHE  SE  AVEVO  FATTO  IL  CATTIVO! 

 

MATTEO AVALLONE  - IV A "ALFONSO  GATTO"

 

 

 UN'AVVENTURA NATALIZIA

Era il 23 Dicembre e Babbo Natale con l’aiuto dei folletti stava fabbricando i regali per i bambini.

Viveva nella sua casa al Polo Nord,via dei ghiacci numero 36.

Era un po’ grassottello,aveva vestiti rossi contornati da morbido cotone bianco,

un cappello rosso curvato verso il basso con sulla punta un morbido pon-pon bianco .

Una cintura nera con una fibbia dorata.

Poi indossava  un paio di stivaloni neri,una lunga barba bianca copriva la bocca,

aveva un naso grosso,delle folte sopracciglia bianche e infine due guance rosse.

Viveva in un luogo freddo in mezzo ad una foresta di abeti dove vivevano molti animali.

La notte del 24 Dicembre i bambini erano eccitatissimi, tutti quanti prepararono latte e biscotti

per l’arrivo di Babbo Natale che stava preparando le renne e gli elfi.

Poi disse: “Siete pronti ragazzi!!!?” e loro risposero :”Siiiiiii!!!”.

Quindi Babbo Natale sparse un po’ di polvere magica sulle renne

e la notte del 24 Dicembre sulla sua slitta vellutata di rosso, contornata di oro massiccio partì.

Dietro di lui aveva un enorme sacco di velluto che conteneva tutti i giochi.

Davanti alle 8 renne c’era quella più coraggiosa di nome Fulmine

e grazie a lei Babbo Natale riusciva a portare tutti i giochi ai bambini.

Fulmine era molto grosso con delle corna molto grandi e le zampe lunghi e sottili.

Aveva un petto folto con i peli più chiari di quelli del resto del corpo.

Aveva un muso lungo con un naso nero, degli occhi castani e sul retro una codina corta.

Babbo Natale andò prima in Kenya, ma non era abituato perché non sopportava tutto quel caldo

quindi distribuì subito i regali nelle capanne.

Poi andò in Italia, lì si trovò bene perché non faceva né troppo caldo né troppo freddo.

Poi andò in Groenlandia, lì si sentiva a suo agio perché faceva freddissimo e disse: “haaaaaaaaa!!!”

e senza fretta distribuì i regali.

Dopo di che andò in Cina e trovò un bambino ancora sveglio con una faccia sorridente

con sulle mani un vassoio con latte e biscotti.

Babbo Natale approfittò, si sedette e scambiò quattro parole.

Gli chiese: “Quanti anni hai?”.

Il bambino rispose: “Sette” e poi gli chiese: “E tu Babbo Natale, quanti anni hai?”

e Babbo Natale rispose “Duemilaundici”.

Il bambino rimase sbalordito perché lo immaginava molto più giovane.

Poi Babbo Natale gli disse che doveva andare via e ricominciò il viaggio.

Durante il viaggio incontrò una bufera e la slitta cadde a terra rompendosi in mille pezzi.

Ma Babbo Natale recitò una magia :“Abracadabra, mi devi sorprendere, questa slitta deve splendere!”

e la slitta si aggiustò in un nano secondo.

Finito il giro del mondo, Babbo Natale si mise nel suo letto stanco morto sognando

e risognando questa avventura davvero indimenticabile.

 

ANDREA MARINO - IV A  “A. GATTO”.

 

 

 

 Il vestito di Babbo Natale

 

Come ogni anno a Dicembre, Babbo Natale si prepara.

La notte del 24 sarà molto impegnato e tutto deve essere perfetto.

Controlla gli indirizzi della sua lista infinita, riconta i pacchi già preparati e quelli ancora da preparare.

Attorno a lui c’è un corri corri generale, nessuno si ferma.

Tutti hanno mille cose da fare.

Ma la mattina del 23 dicembre, quando si alza dal letto e apre l’armadio

per indossare il suo famoso vestito rosso, non lo trova più… è sparito!

Babbo Natale corre in pigiama giù per le scale del suo castello urlando ai suoi folletti:

“Che disastro, il vestito non è pronto, non è pronto…., come avete potuto dimenticare il mio vestito?

Non posso partire senza vestito rosso.”

Babbo Natale guarda in ogni stanza del suo castello, ma il vestito rosso non si trova.

Disperato si butta sul letto e tutti i folletti lo osservano senza saper che cosa dire.

Finalmente il più anziano di loro si fa coraggio e propone a Babbo Natale di partire con un altro vestito,

ma questa idea non convince Babbo Natale perché con un altro vestito nessuno lo riconoscerebbe.

Poi Babbo Natale esclama ad alta voce: dovrete cucirmene un altro nuovo, rosso morbido e con il pelo bianco!

Forza al lavoro, avete pochissimo tempo.

I  folletti, già stanchi per il gran lavoro compiuto fino a quel momento,

capiscono che la situazione è grave e si mettono a cucire di buona lena.

Ogni folletto ne prepara uno e nel frattempo Babbo Natale stanco si addormenta sul suo letto.

Al suo risveglio, Babbo Natale chiama subito il folletto più anziano è gli chiede: “Dov’è il mio vestito nuovo?”

“Ma come…”,gli risponde il folletto “ ne ho portati quassù almeno una trentina, era un momento fa…

Li hanno rubati! Un’altra volta?”

Babbo Natale non sa più che pensare, quando arriva il folletto più piccolo dicendo:

vengo da laggiù, nella grande città ho visto tanti  Babbo Natale, tutti vestiti di rosso…

stanno nei negozi, per strada, perfino arrampicati sui tetti delle case…e tutti vestiti di rosso.

I vostri meravigliosi vestiti sono andati a finire laggiù…

Babbo Natale lo ascolta raccontare e poi conclude: “La faccenda è molto seria…

se vado anche io con un altro vestito, nessuno mi riconoscerà più,

e se vado con un nuovo vestito rosso nessuno mi riconoscerà ugualmente,

perché tante altre persone lo indossano senza essere me…”

Purtroppo il tempo passa, il buio avvolge la notte e fuori non si sentono più rumori.

All’improvviso Babbo Natale esclama ad alta voce: preparate la slitta e lasciatemi solo perché devo pensare…

Da quel Natale, le cose furono diverse: nessuno più poté vedere in faccia Babbo Natale perché decise di venire,

come tutti gli anni, ma scivolando leggero nel silenzio dei sonni e dei sogni.

E chi un tempo lo aspettava alzato con biscotti appena sfornati e bevande calde da offrirgli,

ormai ha perso le speranze e lascia un piattino vicino al camino, giusto per cortesia…

Babbo Natale viene in punta di piedi, assaggia lascia i regali e se ne va.

Nessuno può dire se è vestito di rosso, di blu o di giallo.

Ma una cosa è certa: tutti sanno che è sempre lui perché i regali che lascia sono inconfondibili,

sanno di freddo, di pino e di gioia.

Ci fanno sentire, per un momento speciali, quasi come lui.

 

Antonio Cancro - Classe 4° A “A. Gatto”

 



 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 


  cutecolorsnatrack1.gif
cutecolorsnatbutconnect.gif




cutecolorsnatmail.gif

 

Home Page   Stanza dei bottoni News  Scuola Infanzia  Scuola Primaria